Flora e fauna

La flora costituisce l’elencazione, la descrizione e la classificazione delle specie vegetali presenti sul territorio stesso.

La flora italiana appartiene, dal punto di vista climatico, alla flora dei climi temperati, a eccezione, ovviamente, delle aree montane più elevate. Dal punto di vista geografico, le specie presenti in Italia appartengono alla flora europea o a quella mediterranea.

L’azione dell’uomo sulla flora italiana è stata importante sin dall’epoca romana, anche se ha distrutto gran parte dei boschi, di pianura e di collina, ha prodotto l’estinzione o la rarefazione di molte specie, la trasformazione dei boschi sottoposti a taglio, l’espansione dei pascoli, l’introduzione di specie esotiche che si sono poi naturalizzate (per esempio, il fico d’India, oggi così     comune nelle zone più calde del Mezzogiorno).

La fauna è un termine collettivo utilizzato per indicare l’insieme delle specie animali che risiedono in un dato territorio o in un particolare ambiente.

 

L’Italia presenta il maggiore livello di biodiversità in Europa con oltre 57.000 specie animali.

L’Italia è, infatti, uno dei paesi più meridionali d’Europa ed è circondata dal mare su tre lati.

Presenta 8.000 chilometri di coste e la sua posizione al centro del mar Mediterraneo la rende un corridoio tra il centro e il sud dell’Europa e il Nord Africa.

Le specie presenti sul territorio italiano, inoltre, provengono anche dai Balcani, dall’Eurasia e dal Medio Oriente.

L’Italia, inoltre, è un’importante rotta migratoria verso le regioni sahariane, in quanto costituisce un ponte naturale tra l’Europa continentale e l’Africa attraverso il Mediterraneo.

Oggi possiamo considerare che l’Italia possieda appena il 10% della flora, fauna e degli ambienti naturali che esistevano in epoca romana.

Si prevede che per la fine del secolo potrebbero essere in pericolo di estinzione circa il 50% della flora e della fauna a causa dell’inquinamento ambientale provocato dall’uomo.

L’Organizzazione di Volontariato “We Can” promuove la pianificazione territoriale che contribuisce alla protezione della biodiversità, in particolare nelle zone protette, favorendo la conservazione delle risorse genetiche, importanti per la catena alimentare e per la riproduzione.