Tutela del territorio

 

Il termine territorio deriva dal latino territorium che, a sua volta, deriva dal termine “territor” che significa “possessore della terra”.

Il territorio è parte integrante della terra, va protetto dall’inquinamento provocato dall’uomo, che sembra aver dimenticato i limiti entro i quali rispettare la natura.

Eventi sempre più catastrofici destabilizzano l’equilibrio della terra, a testimonianza del continuo rigetto di cui la natura si fa protagonista. Sicuramente l’uomo ha influenzato in modo devastante gli equilibri naturali del nostro territorio. Secondo alcuni studi, la temperatura terrestre è in forte aumento e tale incremento secondo gli esperti è una delle principali cause dell’aumento di fenomeni climatici “estremi”: scioglimento dei ghiacciai, avanzamento della desertificazione, presenza massiva di CO2, surriscaldamento degli oceani e, di conseguenza, l’intensificazione di uragani.

 

 

 La causa di tutto ciò non la si può individuare in un unico fattore, di certo l’aumento dell’effetto serra è Il fenomeno più plausibile per spiegare questi cambiamenti.

L’incremento di questo effetto è dovuto alla massiccia presenza di anidride carbonica e cloro fluoruro carburi e di altri gas che vengono emessi nell’atmosfera in quantità sempre maggiori.

Si suppone che l’aumento dell’effetto serra abbia provocato conseguenze evidenti sull’uomo e sul territorio: aumento delle malattie infettive, tumori della pelle, siccità e precipitazioni, inquinamento delle risorse idriche e cambiamenti climatici.

Attraverso le nuove normative introdotte ci sarà un miglioramento della situazione ambientale attuale, ma ciò non basta.

L’Organizzazione di Volontariato “We Can” sostiene la ricerca di energie alternative.Il progresso tecnologico ci ha fornito anche dei mezzi per trasformare la “forza naturale” del vento, dell’acqua e del sole in energia pulita. L’uomo ha scoperto fonti alternative come  l’idrogeno,    l’etanolo, la biomassa ed è qui che bisogna investire. Si deve “potenziare” la ricerca per far sì che quelle alternative possano un giorno diventare le principali fonti energetiche del nostro pianeta.