OTTOBRE ROSA: PREVENZIONE PER LA LOTTA AL CANCRO.

 

In occasione del mese mondiale contro il cancro alla mammella gli esperti ricordano che ciascuno di noi può fare molto per allontanare i rischi della malattia. Il mese di ottobre risulta il mese dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione della popolazione su questo tema importante.

Cos’è? Il seno è costituito da un insieme di ghiandole e tessuto adiposo ed è posto tra la pelle e la parete del torace. In realtà non è una ghiandola sola, ma un insieme di strutture ghiandolari, chiamate lobuli, unite tra loro a formare un lobo. Il tumore al seno è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo. È dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne. Ciò significa che hanno la capacità di staccarsi dal tessuto che le ha generate per invadere i tessuti circostanti e, col tempo, anche gli altri organi del corpo. In teoria si possono formare tumori da tutti i tipi di tessuti del seno, ma i più frequenti nascono dalle cellule ghiandolari (dai lobuli) o da quelle che formano la parete dei dotti.

Quali sono i sintomi? In genere le forme iniziali di tumore del seno non provocano dolore.  Uno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4 per cento di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3 per cento erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
Il dolore era provocato solo dalle naturali variazioni degli ormoni durante il ciclo. Da cercare, invece, sono gli eventuali noduli palpabili o addirittura visibili, anche se in genere questi sono segni di una forma tumorale già avanzata e non di una forma identificata in fase precoce, quando è più facile da curare. La metà dei casi di tumore del seno si presenta nel quadrante superiore esterno della mammella. Importante segnalare al medico anche alterazioni del capezzolo (in fuori o in dentro), perdite da un capezzolo solo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale), cambiamenti della pelle (aspetto a buccia d’arancia localizzato) o della forma del seno. La maggior parte dei tumori del seno, però, non dà segno di sé e si vede solo con la mammografia (nella donna giovane, tra i 30 e i 45 anni, con l’aiuto anche dell’ecografia).

Diagnosi: Il cancro del seno viene diagnosticato con la mammografia e l’ecografia mammaria: la scelta di quale dei due esami utilizzare dipende dall’età, anche se nella maggior parte dei casi si utilizzano entrambi. In alcuni casi specifici (per esempio di fronte a mammelle molto dense o a lesioni difficili da classificare) è possibile ricorrere anche alla risonanza magnetica. L’eventuale identificazione di noduli o formazioni sospette porta in genere il medico a consigliare una biopsia, che può essere eseguita direttamente in sala operatoria o in ambulatorio con un prelievo mediante un ago inserito nel nodulo che consente un esame citologico o microistologico. Nel primo caso (esame citologico) si esaminano le cellule, nel secondo (microistologico) il tessuto: questi esami consentono sia di stabilire la natura della malattia, sia, con la microistologia, di valutarne le caratteristiche biologiche.  ( Fonte AIRC)

I punti principali per prevenire i rischi connessi a tale malattia sono:

  • Stile di vita sano: no al fumo e all’alcol, sì alla dieta e all’esercizio fisico  ed equilibrata esposizione ai raggi solari;
  • Diagnosi precoce: partecipazione costante alle campagne di screening e adesione alle campagne di vaccinazione contro i virus Hbv e Hpv responsabili di alcuni tumori;
  • Migliori terapie disponibili su larga scala per garantire una giusta qualità di vita dei malati;

L’obiettivo della sensibilizzazione è quello di trasmettere i programmi di prevenzione che migliorano la salute dei cittadini e di stimolare le istituzioni a percorsi che assicurano l’innovazione e il miglioramento delle tecnologie a beneficio della qualità di vita dei pazienti.