Il radon è nocivo per la salute.

Il radon è un gas inodore e incolore che spesso si trova nelle nostre case e costituisce la sorgente più importante di radiazioni negli edifici ed è molto pericoloso se inalato. Generato da alcune rocce della crosta terreste (lave, graniti, tufi, pozzolane) in seguito al decadimento del radio 226 (derivato dall’uranio 238), il radon è un gas classificato come elemento cancerogeno dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.  Il radon si diffonde nell’atmosfera trasformandosi  in sostanze radioattive, dette “figli”. Ed è esattamente questo il gas che“nuoce gravemente alla salute”. Infatti per la sua pericolosità, il radon è secondo solo al fumo di tabacco come causa dei tumori polmonari.

 

 

Questo gas dal suolo penetra all’interno degli edifici soprattutto per la differenza di pressione tra questi e l’ambiente circostante (effetto camino). Dunque colpisce in superficie, visto che la concentrazione del radon diminuisce con l’altezza dal suolo. Bisogna fare particolare attenzione, quindi, alle cantine e ai locali sotterranei e seminterrati. Per proteggerci dal radon bisogna applicare  semplici interventi sulla posizione dei locali, la scelta dei materiali da costruzione, la pianificazione dei passaggi di condotte dal terreno, l’isolamento termico e il sistema d’aerazione. Per gli edifici già esistenti il metodo “acchiappa-radon” è invece il risanamento attraverso una maggiore aerazione.

 

 

 

 

L’associazione “WE CAN” suggerisce alcuni consigli per ridurre il rischio di inalazione di radon:

  • Ventilazione negli ambienti chiusi .
  • Limitare la presenza delle persone nei locali in cui la concentrazione di radon risulta più elevata.
  • Effettuare un controllo di rilevazione con appositi strumenti ossia dosimetri.
  • Prestare particolare attenzione a scantinati, taverne e stanze al pian terreno.
  • Controllare se i pavimenti o le pareti a contatto diretto con il terreno sono sgretolati, oppure costruiti con tufo, pozzolane o granito.

 

Meglio saperlo prima di andare ad abitare in una casa anche se la legge non prescrive questi controlli come obbligatori.