IL NUOVO GOVERNO RIUSCIRÀ A SALVARE L’ITALIA DALLA PANDEMIA E DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO?

Ripartire da salute, lavoro e ambiente. Per ricostruire un Paese, dobbiamo pensare al futuro dell’intero Pianeta.

Tra le novità annunciate nel nuovo governo, c’è la creazione di un Ministero della Transizione Ecologica. Sembrava una buona notizia, ma la partenza non è altrettanto buona. Il neoministro per la Transizione Ecologica Cingolani, solo un anno fa, dichiarava in un’intervista per la rivista del colosso energetico italiano Eni che il solare costa troppo e che il gas è il male minore per il nostro Paese. Se quello che il nuovo governo ha in mente per transizione ecologica è solo una pennellata di verde al Recovery Plan, non resteremo in silenzio.

Dalle estrazioni petrolifere al commercio di armi, dagli allevamenti intensivi alla deforestazione, fino all’inquinamento delle nostre città. Il nostro vecchio mondo non era perfetto e non era sostenibile: dopo un susseguirsi di eventi estremi causati dai cambiamenti climatici, una pandemia lo ha sconvolto. Ora possiamo ripartire da zero, non ripetiamo gli errori del passato! Il mondo della grande finanza, da cui Mario Draghi e altri esponenti di punta del nuovo governo provengono, ha molte responsabilità per la crisi climatica in corso. E nonostante alcune realtà finanziarie e assicurative – come Generali e Unicredit – abbiano accettato alcune delle nostre richieste di tagliare gli investimenti nelle fonti fossili, la vera svolta green è ancora molto lontana.

Le lobby dell’energia fossile e dell’agricoltura industriale faranno pressioni anche sul nuovo governo per continuare ad investire in gas, petrolio, carbone, allevamenti intensivi, armi. Attività distruttive che ci hanno consegnato il Pianeta malato dove oggi viviamo, e dove lottiamo contro una pandemia e una crisi climatica sempre più devastanti.Siamo al punto di non ritorno. Per questo diciamo al governo appena insediato che questa non è “la volta buona” per avviare la transizione economica verso un Paese più green: questa è l’ultima volta buona.Che strada sceglierà davvero Draghi? Continuerà a favorire il vecchio sistema economico fondato sullo sfruttamento senza limiti delle risorse naturali, o investirà per costruire un Paese verde, sicuro e pacifico?