Il Sarno: il fiume più inquinato d’Europa.

Il fiume Sarno scorre in Campania ed è lungo 24 Km. Nasce dal Monte Saro e sfocia nel Golfo di
Napoli. Il Sarno attraversa diversi Comuni  ed è formato da due affluenti: la Cavaiola e la Solofrana.
Da alcuni anni, questo fiume, viene considerato il fiume più inquinato d’Europa. Con
l’industrializzazione negli anni tra il 1960 e il 1970 iniziano i problemi di inquinamento a causa
degli sversamenti delle fogne, delle concerie e industrie conserviere presenti lungo il corso del
fiume e dei suoi affluenti. Non esiste più alcuna forma di vita nel Sarno e l’acqua non può essere
utilizzata perché pericolosa per la salute.

 

Il fiume negli anni si è poi guadagnato il soprannome di
“Rio Pomodoro”, perché le sue acque a volte diventano rosse per gli sversamenti dell’industria dei
pelati. Una questione inaccettabile, perché l’industria agroalimentare e conciaria esiste in
tantissimi paesi europei e in tutti, grazie alla tecnologia, vi sono processi di lavorazione poco
impattanti con l’ambiente.

 

 

Questi scarichi hanno provocato anche l’incidenza dei tumori, infatti è molto elevato il tasso dei
morti per cancro. Nel tempo sono state attivate opere di bonifica a partire dal 1973 e solo nel 1993
la regione Campania ha istituito il parco naturale “Fiume Sarno”. Oggi il fiume resta inquinato e
molte sono le iniziative per cercare di sensibilizzare i cittadini ad un migliore senso civico.
In antichità il Sarno era adorato come un dio dalla barba folta che con la sua acqua piena di vita era
fonte di ricchezza per la popolazione; oggi invece a causa dell’inquinamento delle sue acque
dispensa malattie e morte. La mancanza di un adeguato sistema di filtraggio e l’indifferenza della
politica locale hanno reso il Sarno una vera e propria bomba ecologica che ha spazzato via ogni
forma di vita dalle sue acque.

 

Pensiamo spesso che il problema dell’inquinamento non ci riguardi invece è molto vicino a noi.
L’Italia è ricca di luoghi meravigliosi: non lasciamo che vengano irrimediabilmente divorati
dall’immondizia. C’è ancora tempo per fare qualcosa; ogni piccolo contributo di ognuno di noi è
importante per fare la differenza.
L ‘uomo sta lentamente distruggendo la natura : disbosca le foreste, inquina i mari e i fiumi, rende
l’aria tossica e irrespirabile. Tutto ciò viene fatto per avidità, per guadagno e per benessere
economico. Siamo tutti figli di una società basata sul consumismo, una società che ci ha fatto
dimenticare quali sono le cose realmente importanti nella vita.
“Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte,
pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato
nelle loro banche”. (Toro Seduto)