We Can promuove il progetto #piantaunalbero e cambia il mondo

Gli alberi sono dei fantastici accumulatori di CO2, regolano il microclima, prevengono l’erosione, donano ossigeno e frutti commestibili, offrono riparo per gli animali e rendono più bello il paesaggio. “Pianta un albero” è un progetto promosso dall’Organizzazione di Volontariato We Can che ha come obiettivo la ri-forestazione sostenibile delle città. L’intendo è piantare in meno di un anno circa 100 alberi in zone periferiche da riqualificare, coinvolgendo singoli cittadini ed amministrazioni comunali. Si tratta di una partnership tra associazionismo e cittadinanza, privato e pubblico.

L’azione dell’uomo sulla flora italiana è stata importante sin dall’epoca romana, anche se ha distrutto gran parte dei boschi, di pianura e di collina, ha prodotto l’estinzione o la rarefazione di molte specie, la trasformazione dei boschi sottoposti a taglio, l’espansione dei pascoli, l’introduzione di specie esotiche che si sono poi naturalizzate (per esempio, il fico d’India, oggi così comune nelle zone più calde del Mezzogiorno).

Eventi sempre più catastrofici destabilizzano l’equilibrio della terra, a testimonianza del continuo rigetto di cui la natura si fa protagonista. Sicuramente l’uomo ha influenzato in modo devastante gli equilibri naturali del nostro territorio. Secondo alcuni studi, la temperatura terrestre è in forte aumento e tale incremento secondo gli esperti è una delle principali cause dell’aumento di fenomeni climatici “estremi”: scioglimento dei ghiacciai, avanzamento della desertificazione, presenza massiva di CO2, surriscaldamento degli oceani e, di conseguenza, l’intensificazione di uragani.

Quali sono i migliori alberi anti smog?

 

Sono alberi in grado di catturare quasi 4000 chili di anidride carbonica (CO2) nell’arco di vent’anni di vita, bloccando anche le pericolose polveri sottili PM10 e abbassando la temperatura terrestre.Al primo posto c’è l’Acero Riccio che raggiunge un’altezza di 20 metri, con un tronco slanciato e diritto e foglie di grandi dimensioni, fra i 10 e i 15 cm con al termine una punta spesso ricurva da cui deriva l’appellativo di “riccio”: ogni esemplare è in grado di assorbire fino a 3800 chili di CO2 in vent’anni e ha un’ottima capacità complessiva di mitigazione dell’inquinamento e di abbattimento delle isole di calore negli ambienti urbani. A pari merito, con 3100 chili di CO2  aspirate dall’aria, ci sono poi la Betulla verrucosa, in grado di crescere sui terreni più difficili e considerata albero sacro presso i Celti e le tribù germaniche, e il Cerro che può arrivare fino a 35 metri di altezza.Il Ginkgo Biloba che è un albero antichissimo le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa, oltre ad assorbire 2800 chili di CO2 vanta anche un’alta capacità di barriera contro gas, polveri e afa e ha una forte adattabilità a tutti i terreni compresi quelli urbani.

 

Fra gli alberi anti smog troviamo il Tiglio, il Bagolaro che è fra i più longevi con radici profonde e salde come quelle dell’Olmo campestre. Il Frassino comune è un altro gigante verde che può arrivare a 40 metri mentre l’Ontano nero è il piccolino del gruppo con un’altezza media di 10 metri ma che nonostante le dimensioni ridotte riesce a bloccare fino a 2600 chili di CO2 e a garantire un forte assorbimento di inquinanti gassosi. Cambiare il mondo piantando alberi è la filosofia dell’Organizzazione di Volontariato We Can per la salvaguardia dell’ambiente e del benessere collettivo. Tutti amiamo il nostro pianeta e nel profondo di ognuno di noi c’è il desidero di proteggerlo. Tra le tante azioni che possiamo fare per prevenire tutto questo è piantare alberi: basta scaricare il modulo di partecipazione, compilarlo in tutte le sue parti ed inviarlo all’indirizzo: info@assowecan.it